Piano particolareggiato per il quartiere Mirabello (Reggio Emilia)

http://dati.emilia-romagna.it/id/ibc/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/152231 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage

progetto - Il quartiere si inserisce nella revisione del PRG di Reggio degli architetti Albini, Castiglioni e De Carlo. E' collegato alla città da via Terrachini che costituisce l’asse portante del quartiere e che prolungandosi a Est collega alla città anche il Villaggio Stranieri. I traffici all’interno del quartiere sono suddivisi in un sistema viario veicolare secondario che penetra al centro dei vari raggruppamenti di edifici o al piede dei corpi di fabbrica multi-piani, e in un sistema di viali pedonali che collegano ogni punto del quartiere al suo centro. La densità è di circa 130 abitanti per ettaro con una popolazione prevista di 3.500 abitanti. Una normativa apposita indica in quale modo deve avvenire l’edificazione. Ogni locale per essere considerato abitabile deve ottenere il miglior grado di soleggiamento, di illuminazione naturale, di areazione, di isolamento termico e acustico e di difesa dall’umidità. Le finestre esposte a sud, per quanto possibile, devono essere centrate in senso orizzontale nella parete esterna del locale.
Piano particolareggiato per il quartiere Mirabello (Reggio Emilia) 
1951-1952 
Albini Franco (progetto) 
Manfredini Enea (progetto) 
progetto - Il quartiere si inserisce nella revisione del PRG di Reggio degli architetti Albini, Castiglioni e De Carlo. E' collegato alla città da via Terrachini che costituisce l’asse portante del quartiere e che prolungandosi a Est collega alla città anche il Villaggio Stranieri. I traffici all’interno del quartiere sono suddivisi in un sistema viario veicolare secondario che penetra al centro dei vari raggruppamenti di edifici o al piede dei corpi di fabbrica multi-piani, e in un sistema di viali pedonali che collegano ogni punto del quartiere al suo centro. La densità è di circa 130 abitanti per ettaro con una popolazione prevista di 3.500 abitanti. Una normativa apposita indica in quale modo deve avvenire l’edificazione. Ogni locale per essere considerato abitabile deve ottenere il miglior grado di soleggiamento, di illuminazione naturale, di areazione, di isolamento termico e acustico e di difesa dall’umidità. Le finestre esposte a sud, per quanto possibile, devono essere centrate in senso orizzontale nella parete esterna del locale. 

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