Collezione Borsari 1870 - Primo Museo Italiano della Profumeria - Parma

http://dati.emilia-romagna.it/id/ibc/IT-ER-PR025 an entity of type: Museum

Il museo è unico nel suo genere. Le collezioni, di cui fanno parte gli strumenti di lavoro, le attrezzature per la distillazione delle essenze e i materiali concernenti i preparati e lo studio della loro immagine, testimoniano l'attività dell'azienda Borsari dal 1870, anno della fondazione, fino alla metà del 1900. La collezione ripercorre la storia dell'azienda che ha preso il nome dal suo fondatore, Lodovico. Fin dallo scadere dell'Ottocento, quando fu avviata la produzione a livello industriale dei profumi (si ricorda la "Violetta di Parma" ispirata a Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone), si pose una particolare attenzione all'immagine dei preparati. Si spiegano, quindi, la varietà delle linee e delle forme dei flaconi, favorita dalla qualificata lavorazione locale del vetro, la grafica accurata delle etichette e la cura per il messaggio pubblicitario, testimoniata dai manifesti a grande dimensione così come dai calendarietti profumati largamente distribuiti presso i parrucchieri o attraverso le pagine dei rotocalchi di moda. La collezione restituisce nel suo complesso un interessante capitolo di storia del costume, della grafica e della pubblicità fino alla prima metà del Novecento. Il percorso espositivo si completa con gli arredi originali del laboratorio chimico di Borsari: il tavolo da lavoro, con gli strumenti e con i flaconcini delle essenze di base per preparare i profumi, accanto ai contenitori in metallo per lo stoccaggio del prodotto.
The museum is unique in its kind. The collections, which include work tools, equipment for distilling essences and materials related to the preparations and the study of their image, bear witness to the activity of the Borsari company from 1870, the year it was founded, to the mid 20th century. The collection traces the history of the company which took its name from its founder, Lodovico. Ever since the late 19th century, when perfume production was undertaken at industrial level (we recall “Parma Violet”, inspired by Marie Louise, Napoleon’s second wife), particular attention was devoted to the image of the products. This explains the variety of the lines and the shapes of the bottles, favoured by the fine local glass craftsmanship, the accurate graphics of the labels and the care taken with the advertising message, as may be seen both from large posters and from small scented calendars that were widely distributed at hairdresser’s salons or between the pages of fashionable magazines. On the whole, the collection presents an interesting chapter in the history of costume, graphics and advertising, up till the first half of the 20th century. The exhibition is complete with the original furnishings of the Borsari chemistry laboratory: the workbench, with the instruments and little bottles of basic essences for preparing perfumes, along with metal containers for storing the product.
Collezione Borsari 1870 - Primo Museo Italiano della Profumeria - Parma 
Collezione Borsari 1870 - Primo Museo Italiano della Profumeria 
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Specializzato 
IT-ER-PR025 
1990 

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DATA

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