Regione Emilia-Romagna

Al via il progetto 'A scuola di data journalism'

Orientarsi meglio e saper utilizzare la mole di informazioni e dati che oggi la rete e le tecnologie digitali mettono a disposizione di tutti, senza tuttavia saper offrire chiavi di lettura e renderli quindi pienamente comprensibili. È questo l'obiettivo del progetto “A scuola di data journalism” promosso dal Comune di Reggio Emilia e rivolto alle scuole superiori per coinvolgere gli studenti in un percorso di data journalism che, attraverso attività di ricerca, elaborazione e analisi di dati, individui le storie nascoste nella massa di informazioni che oggi abbiamo a disposizione e le racconti, rendendole accessibili e facilmente fruibili a tutti.
Il data journalism, infatti, è una forma di giornalismo incentrata sull’analisi dei dati, inclusi quelli pubblici rilasciati da amministrazioni e altri enti e si avvale di tecniche informatiche e statistiche per raccogliere, collegare, elaborare ed analizzare i dati di interesse, e può eventualmente utilizzare le tecnologie digitali per presentare i risultati ottenuti in modo da semplificarne la fruizione, l’interpretazione e la diffusione.
Il progetto, oltre a far conoscere ai ragazzi gli open data e le loro potenzialità, permetterà di stimolare capacità di analisi e abilità comunicative lavorando su temi di interesse nazionale e locale.
I ragazzi saranno inoltre invitati a ragionare sull'importanza delle fonti, anche in termini di verificabilità delle informazioni e dei dati e di contrasto delle fake news, sviluppando quindi uno sguardo critico e consapevole su quanto presente nel web.

Grazie alla collaborazione con Arpae Emilia Romagna, il progetto “A scuola di data journalism” si concentrerà in particolare sui dati ambientali e meteorologici. Le classi che parteciperanno al progetto potranno quindi analizzare ed elaborare i dati registrati dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria, le serie storiche relative alla temperatura o alle piogge, i livelli di diffusione dei pollini o altre informazioni rilevanti per approfondire un tema ambientale di loro interesse legato alla qualità dell’aria o all’andamento del clima.
Gli esiti delle analisi dovranno confluire in forme narrabili a carattere giornalistico come articoli, prodotti radiofonici, video, infografiche, artefatti digitali, new media art, in grado di contribuire al dibattito sulla tutela e la gestione dell'ambiente. I ragazzi saranno guidati dai loro stessi insegnanti, che per questo saranno a loro volta formati da un gruppo di esperti di Ifoa.

Al termine del percorso, che si svilupperà da gennaio a maggio 2018, un comitato tecnico scientifico - tra cui la giornalista di Radio 3 Elisabetta Tola che collabora con il Google News Lab e Stefano Cattani, dirigente informatico del Servizio idro, meteo, clima di Arpa - valuterà gli elaborati prodotti dai ragazzi e selezionerà i migliori: la classe vincitrice sarà premiata con la partecipazione a un evento speciale legato al mondo del giornalismo.

Il progetto, promosso dal Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con Arpa Emilia Romagna, Ufficio scolastico provinciale, Ifoa e Unimore, sarà seguito dal blog “Dato che penso. Un approccio scientifico alla notizia” a cura dell'Università di Modena e Reggio: vero e proprio contenitore di notizie multimediali raccolte ed elaborate dai ragazzi, che avrà il compito di raccontare l'avanzamento del progetto che si svilupperà nella seconda parte del percorso in un vero e proprio contest per le scuole che partecipano. Il blog è disponibile all'indirizzo datochepenso.comune.re.it.

 

Gli open data del Comune

Gli Open Data del Comune di Reggio Emilia sono disponibili sul portale opendata.comune.re.it, in un formato facilmente consultabile ed esportabile, per rendere più trasparente la conoscenza e il governo della città ed essere di utilità per cittadini, stakeholders e imprese. Si tratta di dati liberamente utilizzabili e ridistribuibili, che fotografano Reggio Emilia negli ambiti tra loro più diversi, quali ad esempio la demografia, la mobilità, l'economia, la cultura, l'educazione.
Per promuovere la conoscenza e l'utilizzo degli open data il Comune di Reggio lo scorso anno ha sostenuto diverse iniziative culturali che attraverso le arti, il teatro in particolare, hanno permesso alla città di entrare in contatto con i suoi numeri attraverso percorsi creativi ed esperienziali: lo spettacolo Fatti di Numeri. La vita nei dati della città ideato dal teatro dell'Orsa e l''Open Data event', promosso dalle associazioni Icarus ensemble e Sinonimia teatro cultura bellezza.
La pubblicazione degli Open data dà seguito a quanto disposto dalla legge 221/2012 in materia di trasparenza e rientra nelle politiche comunali per favorire l'e-democracy e l'e-government, rendendo più efficiente la “macchina amministrativa” e mettendo imprese, cittadini, gruppi di interesse, nelle condizioni di poter avere una lettura numerica e qualitativa delle caratteristiche del territorio in cui vivono, per poi interagire attraverso i dati, e contribuire al suo sviluppo. Tra gli obiettivi del progetto vi è infatti la volontà di innescare meccanismi di innovazione e crescita, grazie all’interoperabilità, cioè alla possibilità di “incrociare” i dati e lavorarli con altri, dal momento che sono a disposizione. Per gli attori economici, l’impiego di open data può rappresentare un considerevole plusvalore in termini commerciali, perché può agevolare lo sviluppo di strumenti e processi innovativi all’interno delle imprese. Il libero accesso ai dati e quindi alla conoscenza del territorio favorisce la nascita di proposte o iniziative da parte di associazioni o singoli perché l’utilizzo di open data offre ai cittadini la possibilità di partecipare attivamente e consapevolmente alla costruzione delle politiche per uno sviluppo condiviso e responsabile del proprio territorio.