Nuovi diritti di cittadinanza al tempo dell’agenda digitale Nuovi diritti di cittadinanza al tempo dell’agenda digitale Lunedì 22 settembre si terrà il covegno nazionale “Nuovi diritti di cittadinanza al tempo dell’agenda digitale” promosso dalla Regione Emilia-Romagna per presentare i risultati degli ultimi cinque anni di programmazione regionale in materia di società dell’informazione e innovazione digitale, e riflettere sul rilancio di queste attività, incentrato sull’affermazione di nuovi diritti di cittadinanza digitale. Assieme... Read more

altDati e trasparenza per una Esposizione Universale senza segreti. È online il portale che consente la consultazione - in formato aperto - di tutte le informazioni riguardanti la gestione, la progettazione, l’organizzazione e lo svolgimento di Expo 2015. Una iniziativa voluta dal Governo e frutto della partnership fra Expo 2015 S.p.A e Wikitalia e sostenuta dal Dipartimento della Funzione Pubblica attraverso Formez PA. 
Il portale OpenExpo2015.it - si legge nella presentazione del progetto - ha quattro sezioni distinte e fortemente integrate tra loro:

  • Cruscotto lavori dove è possibile navigare le informazioni sullo stato di avanzamento di ogni singolo cantiere dell’Esposizione Universale navigabili per menu o attraverso una mappa dinamica.
  • Catalogo dei dati, dal quale è possibile è possibile navigare e scaricare i dataset esposti da Expo 2015
  • Mappa delle opere, tutte le opere di Expo 2015 realizzare e in corso di realizzazione georeferenziate in una mappa navigabile
  • Notizie, sono disponibili in questa sezione notizie sempre aggiornate sul progetto e sui temi ad esso collegati
Il sito OpenExpo2015.it è realizzato a partire da piattaforme tecnologiche open source. In particolare: Drupal, CKAN, OpenStreetMap.
 

altEngagement, Empowerment, Endorsement ed Enforcement sono le quattro condizioni per una nuova governance in materia di Open Data. Se ne parlerà ad un convegno di respiro inernazionale che chiamerà a raccolta numerosi esperti in materia, fornendo una prospettiva internazionale di riflessione sui nuovi approcci alla liberazione del dato. L’appuntamento sarà organizzato nell’ambito della edizione 2014 di Smart City Exhibithion

Il presupposto da cui parte l’iniziativa è che anche nel contesto italiano sta ormai maturando una seconda fase degli Open Data lanciata lo scorso anno a FORUMPA. Si tratta di una sfida che mette al centro della discussione l'utilizzo sociale dei dati piuttosto che la semplice liberazione: un nuovo modello per andare oltre la trasparenza.

Un approccio bottom-up, quello italiano, che delinea un modello Open Data parte decisamente “dal basso”: dai civic hacker, da community come “Spaghetti Open Data”, che trovano ascolto presso le amministrazioni più virtuose le quali, con il sostegno dei vertici politici, decidono di iniziare il percorso di liberazione del partimonio informativo pubblico. Un percorso che ha anche lo scopo di riavvicinare i cittadini alla vita politica e civica del nostro paese.


Leggi l’articolo “La cultura del dato aperto” su SaperiPA.


altSono due le evocative immagini per descrivere lo stato dell’arte degli open data in Italia: una bimba sorpresa e un imperatore romano. La prima vuole sottolineare l’entusiasmo che per la costante crescita di dataset disponibili. Il secondo rappresenta l’Italia come il “regno dei regni”, campanilismi che si traducono, nel caso degli open data, in difficoltà nell’uniformare basi di dati gestite localmente.


altQuesto è il quadro presentato all’OKFestival 2014 in una sessione dal titolo “Open Government Data Around the World”. Più che la quantità di dati pubblicati, gli indicatori del successo dell’open (government) data devono prendere in considerazione variabili quali la sostenibilità (numero di formati con cui viene distribuito un dataset, la possibilità di accedervi via API, la frequenza di aggiornamento dai dati) ed il riuso (legale= dare il permesso; tecnico= formati, protocolli/api; documentale).


Per maggiori informazioni consulta l’articolo “Lo stato dell’arte dell’open goverment data in Italia (presentato a #OKFest14)”. (de.straba.us)

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C’è tempo fino al 30 settembre 2014 per partecipare alla consultazione pubblica lasciando commenti e contributi sul Programma Operativo Nazionale (PON) "Ricerca e Innovazione” 2014-2020", al fine di arrivare alla definizione di un PON condiviso a tutti i livelli.
Per permettere a chiunque voglia prendere parte alla consultazione di trovarsi nelle condizioni di comprendere contenuti e finalità del programma, la consultazione è aperta sia sul testo del documento originale trasmesso alla Commissione Europea il 22 luglio che sul testo semplificato destinato ai “non addetti ai lavori”.

Le Regioni, le Parti Economico e Sociali, gli stakeholder, tutti i soggetti del partenariato e tutti i cittadini che lo vorranno, sono chiamati a leggere e analizzare sia il testo del documento originale che il testo semplificato, che fanno parte della consultazione, in modo da poter proporre suggerimenti migliorativi in riferimento alla strategia, al contenuto delle singole azioni e alle modalità attuative del PON Ricerca e Innovazione.

Il percorso di redazione del programma prevede un iter di co-progettazione e sviluppo collaborativo a più fasi. Dopo aver recepito le osservazioni avanzate dalla Commissione Europea, il MIUR utilizzerà i risultati emersi dalla consultazione pubblica per implementare e definire il testo definitivo del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 che verrà ripresentato alla Commissione per la sua approvazione.


Per dire la tua sui contenuti e sulle finalità del programma in merito agli open data, consulta il sito consultazioneponricerca.miur.it (Asse III – Supporto strumentale alle attività di Ricerca e Sviluppo, azione III.1).


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