ADER, i risultati della Costituente Digitale ADER, i risultati della Costituente Digitale Giunta al termine l'ultima programmazione, è in via di approvazione l’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna 2015-2019 (ADER), la cui definizione è stata preceduta da una fase nominata Costituente Digitale che ha previsto la consultazione ed il confronto con vari stakeholder territoriali. La Costituente Digitale. Un percorso che ha tenuto conto di contributi, considerazioni, suggestioni e suggerimenti raccolti nell’ambito ... Read more

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Sono online sul nostro portale gli open data relativi all’utilizzo di facebook da parte delle pubbliche amministrazioni emiliano-romagnole. Si tratta dei dati che saranno a breve pubblicati all’interno del rapporto “Diffusione e modalità di utilizzo (sostenibile) dei social media nelle PA in Emilia-Romagna 2016”. Un documento a cura dell’Agenda Digitale in cui, dal 2011, viene misurato quanto e come i social media sono utilizzati dai Comuni, dalle Unioni, e dalla Regione. I dati sono stati raccolti cercando sui siti istituzionali dei Comuni e tramite una ricerca diretta su Facebook. Nello specifico, si approfondiscono natura e tipologia dell’account, numero di seguaci, data di apertura dell’account, discussione attivate seguite e non, fasce di maggiore popolarità, persone che parlano dell’argomento.

I dati - Il quadro proposto dall’analisi del rapporto 2016 conferma facebook sul primo gradino del podio: in Emilia-Romagna il social network di Mark Zuckemberg è utilizzato da 285 enti, per un totale di 581 account. Si tratta in prevalenza di Comuni (266, pari al 78% sul totale dei 340 Comuni, +18pp rispetto al 2014) ma cresce in maniera sensibile rispetto al 2014 l’utilizzo di questi strumenti anche da parte delle Unioni (18, pari al 38% delle Unioni, +19pp rispetto al 2014) e la Regione che complessivamente gestisce 14 account. Facebook è un canale utilizzato anche dai Comuni piccolissimi con meno di 3000 abitanti tanto che 6 su 10 hanno un loro profilo social istituzionale.


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La Regione Emilia-Romagna ha rinnovato il sito “Amministrazione trasparente” dove ora è possibile trovare pubblicati tutti gli atti, i bandi di gara e i contratti, le sovvenzioni e i contributi, i dati sugli enti controllati, sui rappresentanti e gli organi politici, sul personale dipendente e le collaborazioni, sui bilanci.
Oltre alle quattro aree obbligatorie per legge (reclutamento del personale; appalti; provvedimenti quali concessione e autorizzazioni; provvedimenti di erogazione di contributi, finanziamenti e simili), nel sito sono state aggiunte altre quattro su indicazione dell’Autorità nazionale anticorruzione: gestione delle entrate, delle spese e del patrimonio; controlli, verifiche, ispezioni e sanzioni; incarichi e nomine; affari legali e contenzioso.
L’obiettivo, un un’ottica di rendicontazione permanente e comunicazione costante, è quello non solo di rispondere ad un obbligo di legge (con particolare riferimento al Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicazione, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni"), ma anche la volotà di andare oltre, rendendo disponibili online anche tutti gli atti di Giunta per i quali non c’è obbligo di pubblicazione, come le delibere o gli atti dirigenziali.


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Sul portale www.dati.gov.it, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha avviato una consultazione pubblica finalizzata a definire un profilo nazionale dei metadati. Lo scopo – seconto quanto riportato da una nota di AgID – è definire un sistema utile a consentire alle amministrazioni pubbliche di descrivere i propri dati. La nota precisa che il profilo, elaborato con la collaborazione di un apposito gruppo di lavoro formato da amministrazioni centrali e locali, si inserisce nella più ampia cornice europea dell’interoperabilità ed è conforme alla specifica europea DCAT-AP, definita nell’ambito del programma ISA della Commissione Europea.

Nella pagina che presenta la consultazione si apprende inoltre che la documentazione in consultazione pubblica comprende: la specifica, il diagramma UML, l’ontologia OWL serializzata in RDF/XML e alcuni esempi in Turtle e in RDF/XML.
Fino al 29 febbraio, gli interessati potranno inviare suggerimenti e proposte di modifica utilizzando l’apposito template, da inoltrare all’indirizzo info@dati.gov.it.

Per favorire la massima partecipazione all’iniziativa, AgID promuoverà un webinar finalizzato all’illustrazione del profilo e alla discussione di eventuali approfondimenti richiesti dai partecipanti. Il webinar sarà organizzato con la collaborazione di FormezPA e si svolgerà il 18 febbraio.
Al termine del periodo di consultazione, AgID documenterà i suoi esiti con un report e successivamente il gruppo di lavoro valuterà le proposte pervenute ai fini della stesura della versione definitiva del documento e dei corrispondenti diagramma UML e ontologia OWL.
Maggiori informazioni di dettaglio e la documentazione sono disponibili sulla pagina di dati.gov.it dedicata alla consultazione


Fonte: Parer (Polo Archivistico dell'Emilia-Romagna)

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È online l’European Open Data Portal che offre 240mila set di dati organizzati per categorie e relativi a 34 Paesi, oltre agli Stati membri dell’Ue anche il Liechtenstein, la Norvegia, la Svizzera e l’Islanda. La ricerca per il momento è disponibile in inglese, francese e tedesco e c’è la possibilità di interrogare i dati tramite Sparql e i tutorial per imparare ad attingere ai dati e a riutilizzarli.

In occasione del lancio del portale European Open Data Portal Capgemini Consulting, la divisione di CapgeminiGroup che si occupa di consulenza strategica e trasformativa, ha pubblicato oggi due nuovi studi secondo i quali lo sfruttamento degli open data sarebbe fonte di maggiore efficienza per i paesi dell'Unione. Entro il 2020 le PA che utilizzeranno i dati aperti potrebbero risparmiare 1,7 miliardi e il consumo di energia potrebbe essere ridotto del 16%.
Per poter sfruttare questi vantaggi, spiegano i report di Capgemini, è necessario però che gli open data raggiungano un alto livello di maturità.

Proprio in quest’ottica si inserisce la versione beta del portale dei dati europeo, che si rivolge all'intera catena del valore dei dati, dalla loro pubblicazione fino al riutilizzo.


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