Comune di Ravenna, ecco le line guida per il riuso dei dati pubblici Comune di Ravenna, ecco le line guida per il riuso dei dati pubblici Il Comune di Ravenna ha approvato le Le linee guida per il riutilizzo e la diffusione dei dati pubblici dell’ente. Un documento che fornisce indicazioni per l’individuazione dei dati che possono essere oggetto di riutilizzo; le modalità di pubblicazione dei dati e di utilizzo della piattaformaopendata.comune.ravenna.it; le licenze e i formati da adottare. Attualmente nel sito open data del Comune di Ravenna sono presenti 57 dat... Read more

alt


Da qualche giorno si è concluso a Londra l’ODI Summit, l’annuale appuntamento di rendiconto delle attività dell’ODI, l’Open Data Institute britannico. Molti gli speaker e i partecipanti dell’iniziativa, fra cui Tim Bernes-Lee e Nigel Shadbolt (fondatori di ODI), Joel Gurin (autore del libro Open Data Nowe direttore del progetto Open Data 500 del GovLab), Max Ogden(sviluppatore di Code4America), Chris Taggart (CEO di OpenCorporates).


Fra i presenti anche Maurizio Napolitano, in rappresentanza di nodo ufficiale dell’Open Data Institute, che ha raccontato l’esperienza in un articolo pubblicato sul Che Futuro!.

Un resoconto appassionato ed evocativo della giornata londinese in cui, afferma Napolitano, “l’immagine che mi ha colpito è stata quella esteticamente più semplice, ma che in brevissimo riassume quello che l’ODI è riuscita a fare: un investimento di 10 milioni di sterline da parte del governo inglese, che ha il compito di essere raddoppiato come ritorno di valore. E per come stanno lavorando questo sembra sia realmente realizzabile”.


Il percorso intrapreso dall’ODI si rafforzerà nel 2015 grazie al progetto ODInE (Open Data Incubator for Europe) che ha ottenuto un finanziamento europeo di 14,4 milioni di euro (tramite una call HORIZON2020) nato al fine di accelerare la nascita di nuove startup agendo su tre variabili: un programma europeo di di startup basato sul programma adottato dall’ODI, il rafforzamento della rete di ricerca nel settore web of data e la creazione di una nuova accademia per la creazione di una nuova generazione di scienziati dei dati.



Guarda i tutti i video dell’ODI Summit.

alt


Il Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra, il più grande acceleratore di particelle al mondo, che tra i tanti successi ha anche scoperto il bosone di Higgs nel 2012, rende disponibili in open data le informazioni prodotte dai propri esperimenti assieme ai programmi e alla documentazione necessari per interpretarli.


L’auspicio del direttore generale del CERN, Rolf Heuer, è quello che “la condivisione di questi dati sostenga e ispiri la comunità scientifica mondiale, tra cui studenti, scienziati e cittadini”.

Il primo data set “liberato” proviene dall’esperimento Compat Muon Solenoid ed è stato originariamente raccolto nel 2010 durante la prima esecuzione dell’acceleratore. Questo set di dati è ora a disposizione al pubblico con il software open source per leggerli e analizzarli, insieme alla documentazione corrispondente.


“Lo sviluppo di questo portale Open Data rappresenta una prima pietra miliare nella nostra missione di servire gli utenti a conservare e condividere i materiali di ricerca. Faremo in modo che i dati e gli strumenti possano essere consultati e utilizzati, ora e in futuro ”, ha affermato Tim Smith dal reparto IT del CERN.


Vai al portale Open Data del CERN.

Leggi il comunicato stampa del CERN.

alt


Il Comune di Piacenza apre una consultazione online per chiedere ai cittadini quali sono i temi prioritari per i quali l’ente dovrebbe fornire dati in formato aperto ed in particolare quali archivi dovrebbero essere presto pubblicati in una apposita sezione del sito istituzionale.


L’obiettivo dell’amministrazione piacentina è di realizzare un portale dedicato agli open data e per programmarne meglio gli step il Comune invita i potenziali fruitori ad esprimere aspettative, bisogni e priorità. Le idee e le proposte raccolte saranno anche pubblicate in formato aperto nella sezione open data del sito istituzionale.

  

Attualmente, nella sezione dedicata ai dati aperti del sito istituzionale sono già disponibili varie tipologie di dati (alloggi erp, dati economici ed elettorali, mappe in formato kml - piste ciclabili, percorsi turistici -, rilevazione incidenti, anagrafica delle strade).


Il sondaggio resterà aperto fino al 30 novembre. I contributi che arriveranno entro il 13 novembre saranno inoltre presentati e discussi nel corso della prima Giornata della trasparenza e degli Open Data del Comune di Piacenza.



Maggiori informazioni sul sito del Comune di Piacenza.

alt

Un sito che raccogliere le informazioni (ingredienti, dati nutrizionali, eccterera) sui prodotti alimentari del mondo intero. Fra gli altri, l’obiettivo di Open Food Facts è spronare le industrie a proporre prodotti più sani annotando e pubblicando analisi comparative sulla composizione nutrizionale e verificando le diciture tipo "25% di zuccheri/sale/grassi in meno" in rapporto ad altri prodotti della stessa categoria. Incrociando i dati con quelli di altri studi, i ricercatori possono stabilire correlazioni e tentare di collegare certi ingredienti ad alcune malattie.

I dati pubblicati sono riutilizzabili liberamente e gratuitamente per aiutare i consumatori a fare scelte migliori.

Da quando è stato pubblicato Open Food Facts i prodotti italiani inseriti sono 159.


Vai al al sito Open Food Facts italiano.



Tranne per i materiali specificatamente ed espressamente indicati come diversamente tutelati , i contenuti del sito sono soggetti alla licenza Creative Commons Attribution CC BY 2.5