OpenCUP, gli investimenti pubblici in open data OpenCUP, gli investimenti pubblici in open data È in fase di realizzazione il portale web governativo che consentirà la visualizzazione delle informazioni sugli investimenti pubblici programmati sul territorio nazionale – in un primo tempo limitate ai lavori pubblici – finanziati con risorse pubbliche o private. Questi gli obiettivi che si propone OpenCUP, uno spazio in cui ogni cittadino, istituzione o ente potrà conoscere, con l’ausilio di mappe, filtri e infografich... Read more

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È il primo studio sulle imprese americane che usano il patrimonio informativo pubblico in open data per generare business e sviluppare nuovi prodotti e servizi. Tre gli obiettivi dichiarati da Open data 500: fornire prove concrete per valutare il valore economico degli open government data; incoraggiare lo sviluppo di nuove open data companies; promuovere il dialogo tra il governo e le imprese per capirne le esigenze e quali sono i dati governativi di cui necessitano.

Lo studio, che ad oggi conta più di 600 imprese, è condotto da The Governance Lab alla New York University.
Le aziende sono catalogate per aree tematiche e vengono incrociate in un grafico con le agenzie federali da cui prendono i dati utili a sviluppare la propria attività. Joel Gurlin identifica essenzialmente due categorie di business legato agli open data: “Better business through open data”, relativo a quelle attività in cui gli open data migliorano i servizi per i consumatori, e “Open Data Pure Plays”, in cui rientrano tutte quelle aziende che semplicemente non esisterebbero senza open data. Tra queste le aziende e le startup che incentrano il proprio business sull’analisi delle informazioni messe a disposizione dalla PA e si occupano di pulizia e organizzazione dei dati aperti governativi.

Uno dei migliori esempi nel catalogo di OpenData 500 è rappresentato da Enigma.io, che ha saputo costruire il suo successo rendendo gli open data più accessibili. L’azienda offre un portale per gli Open Data, che aiuta anche le persone con minori competenze tecniche ad accedere e analizzare i dati governativi aperti.


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Il progetto La Repubblica Popolare di Bolzano ha convinto i giurati del "Data Journalism Award 2015" aggiudicandosi il primo premio nella categoria Data visualization of the year (small newsrooms) del Global Editors Network Summit di Barcellona.
Si tratta di un sito web che è il risultato di un lungo lavoro di ricerca per verificare la reale consistenza e il livello di integrazione della comunità cinese nel capoluogo altoatesino.

Dai dati risulta che i cinesi rappresentano lo 0,6%: sono 633 su 105.713 abitanti; gestiscono 51 bar e 32 ristoranti. I cittadini di origine cinese possiedono 126 attività su un totale di 10.000. Uno storytelling raccontato anche con interviste che, passando attraverso i dati economici, smonta il concetto di “invasione” a favore dell’integrazione graduale. Il tutto ben visibile su una mappa dinamica che incrocia i dati sulle aperture degli esercizi commerciali cinesi dal 1996 al 2014 con la cartina di Bolzano.

Il progetto La Repubblica Popolare di Bolzano è il frutto del lavoro di Matteo Maria Moretti - docente di Interactive & Motion Graphics e co-fondatore della piattaforma di ricerca visualjournalism.unibz.it presso la Facoltà di Design e Arti unibz - e di un team di collaboratori composto da un'antropologa (Sarah Trevisiol), un giornalista (Fabio Gobbato), un ingegnere del software (Daniel Graziotin) e un graphic designer (Gianluca Seta).
 

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Accesso in tempo reale (gratuitamente sullo smartphone ed in 38 lingue) a tutti i dati relativi alle 230 linee degli autobus Tper e alle linee del sistema ferroviario metropolitano di Bologna. Questo l’esito del recente accordo siglato fra Moovit (l'applicazione leader per il trasporto locale) e Comune di Bologna insieme a Tper (Trasporto passeggeri Emilia Romagna) e Srm reti e mobilità.
La piattaforma Moovit, disponibilie gratuitamente per iPhone, Android e Windows Phone, funziona combinando i dati provenienti dalle aziende di trasporto con quelli forniti in tempo reale dalla community di utilizzatori, garantendo a chi viaggia un’istantanea più precisa e puntuale sul loro spostamento, con i percorsi più veloci e comodi in base alla destinazione desiderata.
Grazie alla funzione modalità viaggio, una volta saliti sul mezzo pubblico gli utenti che si collegano alla app possono fornire in forma anonima al resto della community dati sulla puntualità del mezzo utilizzato, sui livelli di congestione, la pulizia della carrozza, la presenza di aria condizionata, connessione wifi e altro ancora.
Il capoluogo emiliano, con la sua community che conta già 50.000 utenti ed è in continua crescita, entra così nel novero delle grandi smart cities europee (tra cui Parigi, Madrid, Berlino e Londra) che aderiscono a Moovit.  

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Il Comitato Permanente per i Sistemi Geografici del Centro Interregionale (CISIS) ha pubblicato GeoReLink un indice interattivo a riferimento geografico con i link alle risorse informative geografiche messe a disposizione degli utenti sui Portali web delle Regioni e Province Autonome, disponibili come dati geografici aperti (Open GeoData) o attraverso servizi interoperabili a standard OGC (WMS e WFS).

La ricognizione eseguita dal Comitato ha censito oltre 600 servizi (tra WMS e WFS) tenendo conto che il numero dei servizi in taluni casi è considerevolmente maggiore in quanto un unico servizio risulta strutturato in diversi Layers informativi.
L'accesso alle pagine dedicate sui portali regionali è stato integrato dalla predisposizione per l'utente del files XML contenenti i servizi pubblicati.
La pagina di accesso ai servizi è stata inoltre arricchita, in forma sperimentale, di un visualizzatore dei servizi WFS.

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