I riusltati del progetto HOMER I riusltati del progetto HOMER HOMER (Harmonising Open data in the Mediterranean) è progetto strategico del Programma MED, con obiettivo generale di contribuire a sfruttare appieno, attraverso gli Open Data, il potenziale dei PSI (Public Sector Information) nel Mediterraneo; in linea con l’Agenda Digitale Europea, HOMER facilita il più ampio sviluppo dei PSI in Spagna, Italia, Francia, Malta, Grecia, Slovenia, Cirpo e Montenegro, nazioni partner del progetto. In... Read more

alt


È online il nuovo portale open data del Comune di Reggio-Emilia che ha attualmente diposnibili 51 dataset, informazioni che riguardano l’ambiente, la mobilità urbana, il territorio, dati elettorali e demografici. Tre le sezioni del sito: “partecipa”, “suggerisci il tuo dataset” e “dataset pubblicati”. Nella prima area si invitano i cittadini a suggerire o segnalare, attraverso un form, esempi di utilizzo degli open data rlasciati dall’ente; il secondo “frame” è dedicato agli utenti che possono richiedere uno più dataset; i dati aperti sono scaricabili in “dataset pubblicati” con licenza CC BY 4.0.
L'obiettivo dell’amministrazione reggiana è quello di arricchire sempre più l'archivio di informazioni disponibili. A questo proposito, l’assessore all’Agenda digitale, Valeria Montanari, ha inviato una lettera a cittadini e associazioni sollecitandoli a proporre nuove tematiche su cui costruire i pacchetti di dati.
A questa iniziativa va ad aggiungersi il potenziamento degli hot-spot wi-fi gratuiti che salgono a cinquantasette con una procedure di accesso e accreditamento più snella: basterà inviare un sms e registrarsi una tantum, senza dover più ripetere la procedura di accreditamento come avveniva in passato in caso di disconnessione.

Vai al sito open data del Comune di Reggio-Emilia

alt



Nella nuova sezione “Risultati 2013” del blog della partecipazione del Comune di Faenza sono disponibili i risultati ottenuti nel 2013 dall’Ente, rispetto a quelli che erano gli obiettivi fissati a inizio anno. È infatti possibile navigare online tra tutti gli obiettivi decisi dal Comune, divisi tra obiettivi di mandato, obiettivi triennali e annuali, conoscendo così la performance raggiunta nel 2013 dall’Amministrazione per ognuno di essi.

L’albero della performance può essere scaricato in open data con licenza IODL 2.0.
E’ possibile infine commentare il sistema o solo alcuni dei risultati, scrivendo un proprio post nella pagina "Riusltati 2013" del blog.
 


alt

Secondo l’Open Data Index realizzato da Open Knowledge solo l’11% delle informazioni mondiali sono disponibili in un formato aperto e accessibile a tutti i cittadini.
Nella classifica, l’Italia (qui la scheda) occupa la 25esima posizione, accanto a Svizzera e Brasile. L’apertura delle nostre banche dati ottiene ottimi punteggi per quanto rigurada i risultati elettorali (Ministero dell’Interno) e le statistiche nazionali (Istat). C’è invece molto lavoro da fare sul fronte della finanza pubblica, dei geodati e su quello dell’accessibilità dei documenti normativi.
L’indice tiene traccia della disponibilità e dell’accessibilità delle informazioni in dieci aree, tra cui la finanza pubblica, i risultati elettorali, la mappatura del territorio nazionale, il registro delle imprese, gli orari dei trasporti pubblici e i livelli di inquinamento.
Salgono sul podio dei paesi ‘open’ la Gran Bretagna, al primo posto con un punteggio di 96%, seguita dalla Danimarca (83%) e dalla Francia (80%).

Maggiori informazioni:

 

alt


Si è da poco tenuto a Milano Expathon#14, il primo hackathon sui dati di Expo 2015, promosso da Wired, Wikitalia e il laboratorio Density Design del Politecnico di Milano. Tre le track: app e servizi, data journalism e visualizzazione dei dati.

 

Dopo una rielaborazione di una prima parte dei numeri e dati liberati durante Expathon#14, il portale di OpenExpo2015.it risponde, con dati e visualizzazioni grafiche, alle domande che l’opinione pubblica si è posta numerose volte di fronte alle opere mastodontiche dell’esposizione universale e alle sue vicende giudiziarie. Quanto ci costa e ci è costata fino ad oggi? Qual è lo stato di avanzamento lavori? A che punto sono i singoli cantieri?


OpenExpo2015.it integra ora le informazioni già rilasciate da Expo 2015 S.p.A. nella sezione Amministrazione trasparente, con quattro sezioni dedicate rispettivamente al Cruscotto Lavori, al Catalogo dei Dati, alla Mappa delle Opere e alla Sezione News.



Per maggiori informazioni, leggi l’articolo I ritardi di Expo2015 e come gli open data possono farci risparmiare su wired.it.


Tranne per i materiali specificatamente ed espressamente indicati come diversamente tutelati , i contenuti del sito sono soggetti alla licenza Creative Commons Attribution CC BY 2.5